PattiChiari, semplicità e chiarezza in banca

Glossario

Seleziona
  1. a
  2. b
  3. c
  4. d
  5. e
  6. f
  7. g
  8. h
  9. i
  10. l
  11. m
  12. n
  13. o
  14. p
  15. q
  16. r
  17. s
  18. t
  19. u
  20. v
  21. z
  1. Valore aggiunto

    Differenza tra il fatturato aziendale e i costi di prodotti e servizi acquisiti all'esterno, così da coprire i costi del personale, gli ammortamenti, gli oneri finanziari e i profitti.

  2. Valore nominale

    È il valore facciale del titolo che l’emittente si impegna a rimborsare e sul quale sono calcolate le cedole.

  3. Vantaggio competitivo

    Capacità di svolgere attività strategicamente importanti in modo più efficace e/o economico rispetto ai concorrenti.

  4. VaR

    Il value at risk (VaR) è un indicatore di rischio che esprime il potenziale di perdita di un’attività finanziaria e come tale può essere utilizzato come strumento per le decisioni di investimento. Il VaR misura, con un determinato livello di confidenza statistica (95% o 99%), la perdita massima probabile di un investimento in un determinato orizzonte temporale. L’orizzonte temporale coincide con la lunghezza del periodo nel quale l’investitore mantiene l’investimento (c.d. holding period). Il VaR, basandosi sui parametri dati dall’orizzonte temporale e dall’intervallo di confidenza statistica, può essere utilizzato per stimare la probabilità che le perdite di un dato portafoglio siano maggiori di una certa soglia. Per esempio l’attribuzione ad un portafoglio di investimenti di un VaR di 5 giorni di 1000 euro con un livello di confidenza del 98% significa che, trascorsi 5 giorni a condizioni di mercato costanti, ci si può attendere che, con una probabilità del 98%, il portafoglio non avrà un valore inferiore a 1000 euro, ovvero che solo nel 2% dei casi il portafoglio avrà un valore inferiore a 1000 euro.

  5. Vendita allo scoperto

    La vendita allo scoperto, consiste in una vendita di strumenti finanziari non posseduti, seguita da un successivo riacquisto. Si tratta di un’operazione che mira a speculare sulla possibilità che il titolo perda valore, in quanto si effettua se si ritiene che il prezzo al quale gli strumenti finanziari si riacquisteranno sarà inferiore al prezzo inizialmente incassato attraverso la loro vendita

  6. Volatilità del prezzo di un titolo

    L’indice che misura l’ampiezza della variazione di prezzo di uno strumento finanziario rispetto al suo prezzo medio in un dato periodo. Più un titolo è volatile, più esso varia intorno al suo prezzo-medio, più è rischioso. Si distinguono: (i) la volatilità storica, che è calcolata sulla base dei prezzi fatti registrare dallo strumento finanziario nel passato; (ii) la volatilità implicita, che è calcolata sulla base dei prezzi ai quali vengono scambiate le opzioni collegate al predetto strumento finanziario, generalmente su mercati regolamentati.