L’educazione finanziaria è uno dei grandi temi con i quali tutte le società avanzate si trovano oggi a confrontarsi ma è soprattutto una delle leve strategiche su cui si deve puntare per lo sviluppo della nostra economia e dell’intera società. L’educazione finanziaria è un beneficio per il singolo e per la collettività: i cittadini che dispongono di una buona educazione finanziaria e quindi degli strumenti per reperire prodotti e servizi migliori e più adeguati, possono contribuire a rendere più efficiente il mercato richiedendo alle banche quegli standard qualitativi che sono parte dell’autoregolamentazione voluta da PattiChiari. Nel nostro Paese una cultura finanziaria diffusa è ancora un obiettivo da acquisire: il livello medio di cultura finanziaria in Italia è pari a 3,5 punti (su una scala da 1 a 10). Inoltre, molti studi mostrano una fotografia del nostro Paese agli ultimi posti per alfabetizzazione finanziaria anche nel panorama internazionale.
L’evoluzione di PattiChiari prevede, per queste ragioni, un rinnovato impegno nella promozione dell’educazione finanziaria nel nostro Paese: una missione finalizzata sia alla tutela dei consumatori sia all’effettiva crescita del mercato. L’azione di PattiChiari su questo fronte si fa ancora più incisiva tanto che il Consorzio si fa promotore dell’ingresso dell’educazione finanziaria nei programmi scolastici presso tutte le sedi istituzionali idonee, tra le quali il Ministero della Pubblica Istruzione, oltre a dedicarsi direttamente alla formazione della cultura economica degli studenti delle scuole elementari, medie e superiori, attraverso programmi didattici specifici e consolidati.
Con i suoi programmi di educazione finanziaria PattiChiari aiuta i cittadini ad effettuare scelte consapevoli in materia economico- finanziaria e a gestire al meglio il rapporto con la propria banca. Promuovere l’educazione finanziaria dei cittadini non è un impegno finalizzato alla semplice tutela dei consumatori, ma possiede una valenza più ampia, che investe la crescita di tutto il mercato e, di conseguenza, di tutto il Paese. Acquisendo gli strumenti e la cultura per richiedere un’offerta più rispondente alle proprie esigenze, i consumatori possono incoraggiare il settore a sviluppare nuovi prodotti e servizi, ad aumentare la competizione tra gli attori presenti sul mercato, a promuovere l’innovazione e il miglioramento della qualità. Autorevoli ricercatori, infatti, hanno dimostrato come i programmi di educazione finanziaria incidano positivamente sia sul numero di persone che decidono di risparmiare in modo strutturato, sia sulla quantità media del loro risparmio.
Una ricerca realizzata da Ambrosetti – The European House e PattiChiari mostra come un maggior livello di partecipazione ai mercati finanziari da parte di consumatori culturalmente più evoluti potrebbe portare a un incremento del volume delle attività finanziarie investite dalle famiglie che, se fosse anche solo nell’ordine dell’1%, nel caso dell’Italia equivarrebbe a 32,7 miliardi di euro, quindi al 2,3% del Pil nazionale.
Il percorso proposto da PattiChiari per la diffusione dell’educazione finanziaria si articola in iniziative e programmi specifici che, con un linguaggio molto semplice e un approccio vicino a chi non è esperto di queste tematiche, aiutano a capire meglio i prodotti finanziari e a scegliere quelli più adatti alle proprie esigenze.
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